Monopiede Manfrotto 681B e testa 234RC

I “protagonisti” di questa recensione sono due prodotti della nota azienda Italiana Manfrotto.

Si tratta del monopiede 681B e della testa dedicata 234RC

Il monopiede 681B:
Subito mi hanno colpito le generosi dimensioni dei tubolari (35.4, 29.5 e 25 mm) e la solidità d’insieme: sembra quasi un mezzo bellico!

Questo monopiede è diviso in tre sezioni (esiste la versione a quattro sezioni che prende il nome di 682B) ed è dotato di impugnatura antiscivolo (credo di neoprene, al tatto molto compatta e duretta oltre che resistente)
La “dotazione” si completa con cinturino per il trasporto al polso, un efficiente sistema di bloccaggio rapido a leva ed una ampia base piatta da 60mm di diametro dove è presente una doppia vite coassiale di fissaggio 1/4” – 3/8” (sistema pratico ed ingegnoso: la vite più grande scomparisce automaticamente avvitando un accessorio con filetto delle dimensioni più piccole)

Con un peso di 800gr ed una portata dichiarata di 12Kg è usabile tranquillamente con tutti i più comuni obiettivi da “caccia grossa” quali i pesanti 500mm.

Da chiuso misura 65cm e riesce elevarsi sino a 161cm.

La testa 234RC:
Presa in mano per la prima volta non mi ha entusiasmato più di tanto, un po’ per quanto dichiarato dalla Manfrotto stessa (2,5 Kg di carico max ) ed un po’ per la finitura quasi “grezza”, diciamo che Triopo e Benro mi avevano “abituato” ad una verniciatura meno “ruvida”.

Una volta provata mi sono ricreduto!
Caricandola con la mia attrezzatura (Canon 40D con battery grip + Sigma 150/500 APO DG) si è dimostrata molto stabile e non ha MAI fatto una piega!

L’attacco rapido è efficiente ma non capisco il motivo di non aver creato una piastra “reversibile”…… unico difetto di questo prodotto.

Il peso è di poco inferiore ai 3 etti (precisamente 270gr).

La prova su campo:
Dopo queste premesse in una grigia giornata autunnale mi sono recato al Parco del Ticino nel comune di Cameri, a pochi km da Novara, per provare l’efficienza dei nuovi acquisti “su campo”.

Come appena detto la mia attrezzatura era (ed è) composta da un corpo macchina Canon 40D completo del suo batterygrip originale e dell’obiettivo Sigma 150-500 APO DG.

Subito è apparsa la grande comodità di trasporto/spostamento del monopiede: l’intralcio del classico treppiede era un ricordo!

Ma la cosa che mi premeva maggiormente testare era la stabilità durante la ripresa fotografica.

Sia su suolo “rigido” (pavimento in legno all’interno di un capanno) che su terra il grosso puntale di gomma di cui è dotato il treppiede si è sempre comportato egregiamente e la stabilità è stata notevole.

La testa 234RC in particolare è davvero solidissima, mistero sul motivo che la Manfrotto dichiari solo 2,5Kg di portata massima!

Il monopiede, con la sua elevazione massima di 161cm è utilizzabile anche da persona di alta statura senza problemi (il sottoscritto è alto 1,90m).

Che dire, credo di aver trovato due validissimi “alleati” per le battute di caccia fotografica.

Il prezzo di entrambi gli accessori è decisamente “abbordabile”: acquistati su Amazon.it, il monopiede ha un costo di 54,95€ mentre la “testa” sfiora i 40€ (38,70€ per la precisione)

Difetti?
Beh il monopiede dovrebbe essere un “fine serie” mentre, imho, la testa ha il particolare di non poter invertire la direzione della piastra ad aggancio rapido.

Per il resto sono sicuramente due accessori consigliatissimi per gli amanti della “caccia fotografica”.

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